Home Page Chi Siamo Gioielli e Storia Pietre e Gemmologia Contattaci
Sfoglia il Nostro Catalogo
Gioielli e Storia

Diamante
I diamanti sono cristalli di carbonio puro e sono tra le gemme più rare, proprio per questo il loro costo può essere molto alto.
L’uso del diamante, gemma tra le gemme, risale al 1000 D.C. in India, quando la pietra cominciò ad essere tagliata e se ne potè apprezzare la bellezza grazie alla luce riflessa dalle sfaccettature.
La prima taglieria di diamanti nacque a Parigi intorno al XIV secolo e altre ne nacquero in seguito a Bruges, verso la metà del XV si conoscevano già circa duecento tipi di taglio.
In quel periodo le guerre di religione, portarono la maggior parte dei tagliatori da Bruges ad Amsterdam che divenne così la capitale riconosciuta dei diamanti.
Lo sfruttamento intensivo durante i secolo portò all’esaurimente delle miniere indiane e nel corso del 1700 arrivarono i primi diamanti provenienti dalle miniere del Brasile e in seguito, nei primi anni del 1800, dagli enormi giacimenti del Sud Africa, ancora oggi gestiti prevalentemente dalla De Beers.
Per ottenere un diamante di un carato di buona qualità può essere necessario estrarre e lavorare 250 tonnellate di kimberlite, la roccia all'interno della quale è più facile trovarli.
Oltre agli usi noti in gioielleria, esistono anche numerose attività che usano il diamante per le sue caratteristiche di durezza, il suo nome deriva infatti dall'antico greco adamas che significa invincibile.
Il valore di ogni gemma è determinato da quattro caratteristiche fondamentali: Peso, Purezza, Colore e Taglio.
I tagli hanno origine dagli artigiani che per la prima volta hanno eseguito il taglio o anche da chi lo ha commissionato: si dice infatti che il taglio a brillante fu richiesto dal cardinale Mazzarino, da cui il nome delle pietre mazarines.
Nella storia si annoverano alcuni ritrovamenti eccezionali che hanno dato origine ad alcuni diamanti famosi: il Koh-I-Noor che appartiene alla Corona D’Inghilterra oppure l’Orloff, regalato all’Imperatrice Caterina II dal Conte Orloff.

Rubino
Varietà del Corindone, è una delle pietre più importanti, possiede tonalità di colore rosso, da molto intense a sbiadite dovute alla presenza di ossido di cromo.
Il nome deriva dal latino rubeus, ma la definizione più comune è “sangue di piccione”, originata pare da un’usanza di un marajà che soleva chiedere ai mercanti di esporre le loro pietre su una tovaglia bianca sulla quale faceva cadere alcune gocce di sangue di piccione, in questo modo poteva scegliere il colore più simile.
I giacimenti principali si trovano nell' Asia orientale, Sry Lanka, Africa orientale, anche se si è soliti parlare di rubino birmano, rubino ceylon, rubino siam,anche se non rispecchiano esattamente i luoghi di origine.
I primi rubini di cui la tradizione e la storia ci danno notizia in relazione all' età paleocristiana ebbero origine di provenienza, come i diamanti, da preesistenti gioielli romani.
Il rubino più famoso è senza dubbio il rubino Edward conservato al Britidh Museum di Londra.

Smeraldo
Lo smeraldo è la varietà più pregiata della famiglia dei berilli alla quale appartiene anche l’acqua marina.
Il suo nome deriva dal greco smaragdos e significa pietra verde.
I più antichi giacimenti furono probabilmente quelli del Mar Rosso, sfruttati già nel 1650 A.C. e ritrovati come ornamenti in alcune tombe egizie.
Dopo il declino delle miniere di Cleopatra, il commercio degli smeraldi ebbe nuova vita con la scoperta delle Americhe, la Colombia divenne il punto di riferimento per la qualità e la quantità dei suoi smeraldi, e lo è ancora oggi.
L’uso degli smeraldi fu molto frequente, soprattutto da parte di regnanti e autorità religiose che vedevano in questa pietra il simbolo dell’eternità.
Uno degli smeraldi più famosi è quello che adornava l’abito del Gran Sultano, oggi conservato nel Museo del Gran Serraglio di Istambul.

Zaffiro
Lo zaffiro, come il rubino, appartiene alla varietà del corindone e il suo nome deriva dal greco sappheiros forse di più antica etimologia sanscrita.
Possiede colorazione dal blu all' azzurro in varie tonalità. I principali giacimenti si trovano nell' Asia orientale, Sry Lanka, Montana, India e Tanzania. In Francia e Boemia sono collocati depositi naturali di Zaffiri che sebbene non importanti dal punto di vista commerciale, probabilmente lo furono per l' approvvigionamento della gemma destinata all' uso ornamentale nel medioevo.
Il colore può variare molto a seconda della zona di provenienza, dal Kashmir provenivano le pietre più preziose, oramai introvabili.
Attualmente gli zaffiri provengono per la maggior parte dalle miniere australiane e da quelle birmane che producono pietre di altissima qualità.
Tra gli zaffiri più conosciuti e di provenienza Kashmir, si ricorda lo Stella D’India conservato presso il Museum of National History di New York.

Perle
La perla è un prodotto naturale, generata da un mollusco che, per reazione ad un corpo estraneo, elabora la perla.
Si perde nella notte dei tempi la lunga storia delle perle. Considerata gioiello di inestimabile valore da tutte le culture da tutti i popoli. I ritrovamenti naturali si andavano esaurendo ed in ogni caso i ritrovamenti di perle di forma sferica e uguali dimensioni era pressoché impossibili. Ecco allora che nei primo decennio del passato secolo furono messe a punto tecniche di coltivazione che hanno dato nuovi ed interessanti impulsi ad una antica arte e un raro esempio di collaborazione tra natura e uomo. La formazione delle perle è la naturale reazione di difesa del mollusco alla presenza di un corpo estraneo. Non potendo espellerlo, lo ricopre di uno strato di "perlagione", costituita da carbonato di calcio. La perla coltivata nasce da un identico processo che avviene con l'ausilio dell'intervento umano: l'inserimento di una piccola sfera di madreperla, all'interno delle valve, dando così il via alla nascita di una nuova perla. Le principali varietà di perle coltivate sono quattro: giapponesi, australiane, tahitiane e d'acqua dolce. Le perle giapponesi sono sicuramente le più famose, da quando il giapponese Kokichi Mikimoto nel 1905 riuscì a produrre la prima perla sferica di coltura . Possono avere un diametro variabile dai 2 ai 10 millimetri, luminosità intensa e sfumature di colore varie: dorate, grigio, verde, rosa e crema. Le perle australiane sono le più grandi che la natura crea, possono superare i 20 millimetri. La coltura di queste perle è iniziata verso la fine degli anni cinquanta e si estende ora in tutto il sud est asiatico, partendo dalla Birmania scendendo per Malesia ed Indonesia e sulle coste nord occidentali dell'Australia. Hanno sfumature molto tenui : rosa, crema o bianco. Nelle acque prospicienti l'isola di Tahiti si sono sviluppate le "black lip", cioè le perle grigie e nere caratteristiche della zona, perché si nutrono di un particolare tipo di plancton. Hanno dimensioni ragguardevoli, dai 9 ai 18 millimetri. Vengono chiamate "perle di acqua dolce" o "perle cinesi", ma sarebbe più opportuno denominarle come perle senza nucleo

Tutti i prezzi esposti si intendono Iva compresa - La Vendita dei prodotti destinata esclusivamente a consumatori privati.
PERLADONNA® è un marchio EG S.r.l. FABBRICA OREFICERIA E GIOIELLERIA
Via degli Scavi, 13 (z.i.) 47100 Forlì - Tel. 0543.720700 - Fax 0543.801252 - info@perladonnagioielli.it - P.IVA 01938750401
Vieni a trovarci su Facebook
© Essere Elite S.r.l.